Intervista a Doña Maria

LO SCIAMANESIMO DEL DESERTO
Intervista-colloquio con Doña Maria
(di A. Faustini e S. Ging)
(4/1/2013)

DOMANDA: Cosa può trovare una persona che inizia a fare con lei un cammino di sciamanesimo?
DOÑA MARIA: Può trovare una chiara visione di se stessa: conforme a realtà. Noi abbiamo un’idea di noi stessi erronea. Ci identifichiamo in ciò che crediamo di essere e vediamo la realtà attraverso il nostro retaggio educativo, culturale, religioso, sociale, attraverso le nostre memorie, i ricordi e i traumi che ci confondono e ci limitano. Quindi quello che vediamo e che viviamo non è conforme a realtà ma è una continua proiezione di quanto ci portiamo appresso. È come se indossassimo un paio di occhiali appannati che alterano la visione di ciò che ci circonda. La via dello sciamanesimo offre una chiara visione di ciò che è effettivamente l’essere umano. 
L’essere umano non è l’educazione che ha ricevuto, non è il suo pensiero e non è le sue emozioni… L’essere umano fa parte di un “tutt’uno”. Quando realizziamo l'unità dentro di noi ecco che inizia la non-identificazione, si prende contatto con se stessi e con gli elementi che ci circondano.

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La capanna sudatoria

La capanna sudatoria è una delle più importanti pratiche sciamaniche di iniziazione degli Indiani delle Praterie e anche degli Indiani del Messico Centrale. E’ fondamentale sapere che la capanna sudatoria è il luogo dove POSSIANO INCONTRARE NOI STESSI. Chiunque sia mai stato dentro la capanna sa di che cosa parlo.                                                                                                                                          Questo nostro piccolo io fatto di paure e soprattutto il SENSO DEL TEMPO e il sentimento di essere “bravi a resistere” devono essere abbandonati lasciando il posto alla sola PRESENZA. In questa nostra Presenza non vi è più Tempo né Spazio…nient’altro che STARE… Attraversando la sofferenza non con cocciutaggine ma con abbandono, senza combattere ma LASCIANDO ANDARE, un senso di beata liberazione ci avvolge… Dentro la capanna, se non siamo calmi, e questo dipende in gran parte dalla “stabilità” dello sciamano, le nostre paure aumenteranno il nostro disagio mentale o fisico che sia. Conquistare queste paure e riuscire a restare dentro la capanna fino alla fine della cerimonia rende l’esperienza particolarmente potente ai fini del superamento e della comprensione del “nostro” piccolo io…

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